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Luca Zennaro Quartet

Presentazione nuovo CD e LP ( vinile)

“STUA SCURA”

Il Concept
Stua scura non è solo un nome, ma l’espressione di un luogo sonoro: l’unione tra il calore primordiale e l’oscurità sensoriale.
“Stua”, in veneto (dal tedesco, stube): evoca la stanza alpina tradizionale, il soggiorno riscaldato e rivestito in legno. Rappresenta l’intimità,  l’accoglienza, il calore avvolgente e l’atmosfera domestica, il focolare dove la vita si svolge al riparo dal freddo.

“Scura”: descrive il colore timbrico della musica. Non è un’oscurità fredda, ma una tonalità profonda, vellutata e terrosa. È l’ombra che amplifica l’introspezione e l’emozione.

Stua scura è, quindi, l’esperienza di un calore intimo e misterioso. È il suono che si sprigiona da una stanza illuminata solo dalla brace morente, dove le storie sussurrate assumono una risonanza profonda.

La Formazione e il Timbro:

Il progetto è costruito interamente attorno alla ricchezza armonica e alla potenza evocativa dei suoi strumenti principali, scelti per creare un continuum timbrico caldo-scuro:

Clarinetto Basso: Con il suo registro profondo e la sua voce quasi umana, dona alla musica una base malinconica e meditativa. È l’elemento che radica il suono all’intimità della “Stua”. Sassofono Tenore: Apporta la sua pasta sonora rotonda, corposa.
Simboleggia la brace ardente: un calore intenso ma velato, capace di momenti lirici e di improvvise esplosioni di luce scura.

Chitarra: L’utilizzo della chitarra aggiunge consistenza armonica e texture. Funge da ponte tra il ritmo e la melodia, contribuendo alla sensazione di calore (il “legno” della chitarra) e di mistero (gli effetti che la rendono “scura”).
Batteria: La sezione ritmica è fondamentale per ancorare il suono alla terra (il lato “primordiale” del calore).

I membri del progetto sono alcuni tra i più interessanti giovani musicisti del panorama jazz italiano:

Luca Zennaro – guitar, effects, samplers, composizioni

Francesco Panconesi – sax tenore
Federico Calcagno – clarinetto basso
Mattia Galeotti – drums

“Stua Scura non è soltanto un titolo, ma una coordinata geografica e sentimentale. Nel dialetto della mia terra, il Veneto, questa espressione evoca l’imbrunire, quel momento in cui la luce cede il passo alla penombra e i contorni del paesaggio si fanno densi, carichi di mistero e di memoria.
Il legame con il territorio non è qui una citazione folcloristica, ma una scelta di materia sonora. La decisione di evitare strumenti armonici e ritmici tradizionali come il pianoforte e il contrabbasso nasce dalla volontà di lasciare spazio a una dimensione timbrica viscerale e profonda.
Il cuore pulsante di questo lavoro risiede nell’abbraccio tra le frequenze gravi e calde del clarinetto basso e del sax tenore. Questi due legni, uniti alle trame della chitarra e alla scansione della batteria, creano un impasto sonoro deliberatamente scuro, quasi materico. È un suono che cerca di restituire la sensazione della nebbia che avvolge le distese della pianura, o l’intimità del silenzio che precede l’oscurità totale.
In questo equilibrio tra vuoti e densità, la musica diventa lo strumento per esplorare le mie radici, non come un ritorno al passato, ma come una ricerca del “nero” da cui tutto ha origine. Stua Scura è il racconto di una terra che sa essere allo stesso tempo severa e accogliente, tradotta in musica attraverso un linguaggio che fa della profondità timbrica la sua identità più vera”.

Luca Zennaro

Concerto a pagamento, su prenotazione allo +39 327 332 4469

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Data

Giu 27 2026

Ora

21:15

Tipo di Evento

Jazz

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