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Copia di Sulle Note del ‘900

Carlo Maria Vianello Mirabello, violino; Ergi Cane, pianoforte

Sulle note del ‘900

INFO & PRENOTAZIONI 329 9782400

Biglietti da Euro 5,00 a Euro 10,00

Ingresso gratuito per gli studenti regolarmente iscritti al Conservatorio ” B.Marcello” di Venezia

Programma
Aram Khachaturian (Tbilisi, 1903 – Mosca, 1978)
Sonata-monologo per violino solo (1975)

Eugène Ysaÿe (Liegi, 1858 – Bruxelles, 1931)
Poema elegiaco op. 12 (1893)

Luboš Fišer (Praga, 1935 – Praga, 1999)
“Ruce” – Sonata per violino e pianoforte (1960)

Aram Khachaturian, tra i compositori più celebri della scuola sovietica, è ricordato per i suoi balletti e per le pagine orchestrali brillanti, animate da ritmi trascinanti e colori orchestrali vividi. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò a opere più intime e riflessive, destinate a strumenti solisti.

La Sonata-monologo per violino solo, scritta nel 1975, è una delle ultime testimonianze del suo stile. La scrittura ha carattere improvvisativo, con frasi che sembrano nascere estemporaneamente dalla voce del violino. Non mancano evocazioni di temi ebraici, che conferiscono al discorso musicale un tono arcaico e lamentoso. L’intero brano procede come un flusso interiore, fatto di confessioni liriche e improvvise accensioni virtuosistiche, fino a culminare in un climax ascendente di grande intensità espressiva. È un lavoro che mette in luce la dimensione più personale e introspettiva del compositore, trasformando il violino in un monologante solitario, sospeso tra introspezione e dramma.

Eugène Ysaÿe (Liegi, 1858 – Bruxelles, 1931)
Poema elegiaco op. 12 (1893
Eugène Ysaÿe, violinista e compositore belga, fu uno dei più grandi virtuosi del suo tempo e una figura centrale della scuola violinistica europea. La sua produzione, pur non vastissima, rivela sempre una perfetta fusione tra raffinatezza tecnica e profondità poetica.

Il Poema elegiaco op. 12, scritto nel 1893 per violino e pianoforte, è una delle sue pagine più intense. Una particolarità tecnica è l’abbassamento della corda di sol a fa, scelta che conferisce allo strumento un colore più scuro e dolente. Il brano si articola in ampio arco espressivo, tra momenti lirici e passioni accese.

Al centro si trova la sezione più significativa: il “Grave – tempo funebre”, caratterizzato da un tema molto struggente, che imprime al pezzo la sua inconfondibile impronta elegiaca. Proprio qui emerge la dimensione drammatica e meditativa, che trasforma il brano in un lamento intenso e universale.

Negli anni successivi Ysaÿe approntò anche una versione orchestrale, che amplifica i colori e la drammaticità senza snaturare il pathos originario. Proprio questa trascrizione è stata da Carlo Maria ripresa e adattata: l’ha eseguita come solista in Argentina, segnando la prima assoluta in tutto il Sudamerica nella storia del Poema elegiaco. Un’esperienza che non solo arricchisce la ricezione del brano, ma ribadisce il suo carattere di ponte tra virtuosismo e confessione interiore, tra memoria storica e attualità interpretativa.

Luboš Fišer (Praga, 1935 – Praga, 1999) “Ruce” – Sonata per violino e pianoforte (1960)

Luboš Fišer, compositore ceco tra i più originali del secondo Novecento, studiò al Conservatorio e all’Accademia Musicale di Praga con Emil Hlobil. Fu autore di musica sinfonica, cameristica e di celebri colonne sonore per il cinema. La sua scrittura è caratterizzata da grande intensità, da un linguaggio drammatico e duro, ma al tempo stesso di forte immediatezza comunicativa.

La sonata Ruce (“Mani”), composta nel 1960, è uno dei suoi lavori più rappresentativi. Pur essendo tecnicamente complessa e ardua per gli interpreti, sorprende per la facilità di ascolto: le linee melodiche e la tensione emotiva parlano in maniera diretta anche a chi non è abituato alla musica contemporanea. Per la maggior parte del brano il tema del violino e quello del pianoforte si alternano, in un dialogo serrato e drammatico; soltanto verso la fine i due strumenti si uniscono, trovando una sintesi che amplifica la forza espressiva del pezzo. La scrittura ricca di contrasti, con improvvise condensazioni formali e dinamiche, è stata accostata per forza costruttiva all’eredità beethoveniana. Un brano severo e impegnativo, ma capace di trasmettere emozioni forti e immediate.

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Carlo Maria Vianello Mirabello 

Nel 2023 ha conseguito la laurea triennale in violino a pieni voti, con lode, al Conservatorio di Venezia con il M° Giancarlo Nadai, completando poi il percorso accademico nel 2025 con la Laurea Bienale ottenuta con 110/110, lode e menzione d’onore

Nel giugno 2025 si è esibito come solista in Argentina al Teatro Colón con l’Orchestra Sinfonica di Mar del Plata, eseguendo la Sinfonia Concertante K. 364 di Mozart e la Fantasia di Hummel alla viola, e il Poema Elegiaco di Ysaÿe al violino, segnando per quest’ultima la prima esecuzione assoluta in tutto il Sud America.

Risulta vincitore di diversi Concorsi: a 14 anni ha ottenuto il primo premio assoluto 100/100 al Concorso Nazionale Scuole in Musica di Verona e, nello stesso anno, il terzo premio per il Miglior allievo delle scuole convenzionate indetto dal Conservatorio di Vicenza. Ha conseguito un doppio piazzamento al Premio violinistico “Edmondo Malanotte” per i conservatori del Veneto, classificandosi al secondo posto nel 2023 (con primo non assegnato) e nuovamente al secondo posto nel 2025. Nello stesso anno ha vinto il Premio Rohr e si è aggiudicato il primo premio assoluto della terza edizione del Concorso Internazionale “Suoni di Venezia”, inclusivo della borsa di studio Fung Oi Lin.

Collabora con varie realtà musicali quali: Notte Sinfonica Veneziana, Gruppo Strumentale Veneto Gianfrancesco Malipiero, Orchestra A.Vivaldi al festival di Porto Cervo, Piccola Orchestra Veneta, sia in veste di violinista che di violista.

Attualmente frequenta il Biennio di viola con il M° Giancarlo Di Vacri al Conservatorio di Venezia.

Suona un violino Alex Smillie del 1914 e una viola Nilton De Camargo del 2008

Ergi Cane

Ha curato la sua formazione musicale con il M° Marin Gjollma, attualmente docente presso l’Università di Tirana, Albania. Risulta vincitore di importanti riconoscimenti pianistici nel suo paese d’origine quali: il primo premio nel 2013, 2016 e 2024 all’EPTA (European Piano Teachers Association) a Tirana; il secondo premio nel 2018 al “New Pianist” Kosovo Festival; il primo premio nel 2020 quale “Miglior talento di Fier”. A soli 11 anni si esibisce nel Concerto in re maggiore di Haydn con l’Orchestra della Radiotelevisione Albanese.
Dal 2021 è nella classe del M° Gabriele Vianello Mirabello al Conservatorio di Venezia, dove attualmente prosegue gli studi accademici di secondo livello. Nell’ottobre 2022 ha vinto la settima edizione del Premio pianistico Giol, indetto dal suo Conservatorio e dedicato ai migliori studenti della scuola pianistica. Nel 2024 ha conseguito la laurea triennale con il massimo dei voti, 110 e lode.
Successivamente, nel luglio 2025, si è aggiudicato il Premio Assoluto al Concorso Internazionale “Suoni di Venezia”, ottenendo la borsa di studio “Oi Ling Irene Fung”.

Data

Dic 06 2025
SCADUTO!

Ora

17:30

Tipo di Evento

Classica

Luogo

Sala Concerti "G.Malipiero", Conservatorio "B.Marcello"
Venezia

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